30/07/2017

Voltaggio celebra il suo pittore: "Sinibaldo Scorza"

Sabato 15 luglio presso la Pinacoteca dei Cappuccini di Voltaggio (AL) si celebra il pittore Sinibaldo Scorza, nato a Voltaggio nel 1589 e poi esponente di spicco della scuola pittorica genovese, noto come ritrattista degli animali e abile incantatore con le sue favole mitologiche.

Alle 17.00, nei suggestivi spazi dell’antico convento, il sindaco di Voltaggio Michele Bisio inaugurerà la mostra ‘Sinibaldo Scorza (1589-1631). Genovese di Voltaggio’ curata dagli storici dell’arte genovesi Anna Orlando e Maurizio Romanengo, promossa dal Comune di Voltaggio e realizzata in collaborazione con Arcangelo associazione onlus e allestita negli spazi messi a disposizione dai Beni Culturali Cappuccini di Genova.

sinibaldo scorza

E’ prevista una testimonianza di un discendente del pittore.

Un concerto d'arpa del maestro Ludwig Conistabile allieterà la serata.

A seguire, un rinfresco nei suggestivi ambienti del convento e possibilità di visitare in anteprima la mostra.

Dopo la prima importante mostra monografica dedicata a Sinibaldo Scorza curata da Anna Orlando, da poco conclusa a Palazzo della Meridiana di Genova (10 febbraio – 4 giugno 2017), tornano per la prima volta nel suo paese natale alcune delle opere dell’artista sempre rimaste nelle mani dei suoi discendenti, per quasi quattrocento anni, insieme ad altre di collezione privata e al grande Cristo servito dagli angeli, capolavoro giovanile conservato nella stessa Pinacoteca.

La mostra è allestita nella sale del museo e presenta circa trenta opere, tra disegni, miniature e dipinti, insieme a una decina di oggetti e documenti intesi a illustrare le sue radici aristocratiche e il contesto storico in cui Sinbaldo visse.

Tra i pezzi più significativi, un volume miniato dallo stesso pittore con l’albero genealogico della famiglia Scorza, due miniature parte di un presepe di eccezionale rarità, un piatto in maiolica con lo stemma del Vescovo Sebastiano Scorza morto a Goa in India nel 1625, quest’ultimo inedito.

L’esposizione aprirà al pubblico domenica 16 luglio, il giorno del compleanno dell’artista e sarà visitabile fino al 24 settembre 2017

Orari:  luglio e agosto dal giovedì e domenica dalle 16 alle 20, venerdì e sabato l’orario è prolungato fino alle 22. Dal 3 settembre il sabato e la domenica dalle 16 alle 19.

Sono previste aperture straordinarie nel mese di agosto.

Il biglietto intero costa 5 €, quello ridotto 3 €

Per informazioni e visite guidate è possibile contattare il Comune di Voltaggio nei giorni feriali dalle 9 alle 12 al numero 010-9601520/214, oppure L’Arcangelo Associazione Onlus al numero 347-4608672.

In alternativa via mail a info@pinacotecadivoltaggio.it.


Eventi legati alla mostra

 

Due conferenze di approfondimento arricchiscono il ricco programma culturale offerto dalla mostra:

sabato 22 luglio alle 17.00: Maurizio Romanengo, L’Olimpo negli Appennini. Scorza e  Voltaggio

sabato 26 agosto alle 17.00: Valentina Frascarolo, Disegnare e dipingere nella stanza di Gio. Battista Paggi. L’esordio genovese di Sinibaldo Scorza


 

Chi era Sinibaldo Scorza?

Cresciuto nella nobile famiglia Scorza, signori di Voltaggio dal XIV secolo, Sinibaldo ebbe la sua prima formazione e le prime ispirazioni in queste valli, riecheggiandole in tutte le sue composizioni. Intorno ai 12 anni, nel 1604 circa, si trasferì quindi a Genova, dove imparò l’arte presso la bottega del grande pittore Giovanni Battista Paggi (1554-1627), anch’egli aristocratico. Nella prima maturità Scorza dipinse le opere che restano nel suo paese, come lo straordinario Cristo servito dagli angeli della pinacoteca dei Cappuccini (in mostra), i 17 tondi in rame dell’altare del Rosario della Parrocchiale, o l’Immacolata Concezione firmata e datato 1617  conservata presso l’Oratorio di San Giovanni Battista, opere queste che restarono nella loro collocazione e sono visitabile grazie a un percorso dei luoghi  scorzeschi indicato in un agile vademecum disponibile per i visitatori (allegato).

Nel 1619 l’artista fu chiamato alla corte del duca Carlo Emanuele I di Savoia a Torino dove soggiornò fino al 1625, allo scoppio del conflitto tra il Piemonte e la Repubblica di Genova. Questa guerra impose il suo allontanamento da Torino e l’esilio da Genova, che lo ritenne traditore per la sua amicizia con il duca. Lo Scorza, dopo anni di esilio passati a Massa e a Roma,  poté tornare a Voltaggio nel 1627 dove trovò la propria casa e i propri beni devastati. Riavviata la propria attività a Genova morì nell’estate del 1631 a soli quarantuno anni, nel pieno della propria affermazione artistica.

 


 

I curatori e gli amici intendono dedicare questa mostra alla memoria di Adolfo Sinibaldo Scorza (1932 – 2017) che ha generosamente contribuito alla sua riuscita con alcuni importanti prestiti e che ha raggiunto il suo antenato poche settimane prima che la mostra si inaugurasse.

Nel bookshop della mostra in Pinacotaca sono a disposizione cartoline, oggetti di merchandising e il catalogo della mostra di Genova curato da Anna Orlando e edito da Sagep a prezzo scontato, nonché la ristampa della pubblicazione di M. Biolè dedicata a Scorza (1981). 

La mostra è stata realizzata grazie al sostegno di Compagnia di Sanpaolo, a un importante contributo di Fondazione CRT, e a numerosi sponsor privati e diversi sponsor tecnici (Sagep editori, Pitto-P.Zeta, Palazzo della Meridiana, Tecnoarte Genova).

L’intero ricavato della mostra andrà a finanziare il restauro di un’opera della celebre pinacoteca.

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