05/04/2015

Il Divisionismo alla Pinacoteca della Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona

LA PINACOTECA: ESPOSIZIONE PERMANENTE
Dal 25 maggio 2012 “ il Divisionismo” ha debuttato alla Pinacoteca della Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona. Eʼ unʼesposizione permanente, che approfondisce la nascita, la formazione e lo sviluppo di un fenomeno italiano di primaria importanza. Questo grande avvenimento ne conferma il suo crescente interesse, anche internazionale, come le recenti mostre alla National Gallery di Londra e alla Kunsthaus di Zurigo hanno testimoniato. la pinacoteca

Significativamente, la collezione viene accolta in spazi espositivi rinnovati, inglobando le vestigia romane e medioevali dellʼantica Dertona. I due edifici, di cui uno scampato miracolosamente al pericolo di abbattimento negli anni quaranta, confermano la continuità storica tra un glorioso passato e una rinnovata volontà di fare cultura.

La Pinacoteca, aperta ufficialmente nel 2001, ha conseguito lʼobiettivo di valorizzare un importante primo nucleo di dipinti del grande maestro Giuseppe Pellizza da Volpedo, arricchendolo con lʼaggiunta di oltre ottanta significative opere di altri celebri artisti italiani che hanno aderito al divisionismo quali Carlo Fornara, Emilio Longoni, Angelo Morbelli, Plinio Nomellini, Gaetano Previati, Giovanni Segantini e molti altri.
Nel percorso espositivo oltre venticinque sono le opere del Pellizza, che, con le opere conservate nellʼAtelier dellʼartista a Volpedo, a pochi chilometri da Tortona, formano una raccolta davvero straordinaria.
 
 La Pinacoteca, un unicum nel panorama museale italiano, presenta quindi nella sua completezza al pubblico il  con capolavori dei maestri del cosiddetto “primo dibattito”, svoltosi a Milano negli anni 1891-1898, e di quasi tutti gli artisti italiani che si dedicarono alla divisione del colore. Essi si distinguono nelle infinite variazioni di questo linguaggio pittorico, che mirava alla miscela ottica dei colori della luce, differenziandosi dal pointillisme francese nel forte impegno sociale unito a una propensione simbolista.

Il progetto è stato realizzato anche grazie ad alcuni collezionisti privati che hanno generosamente partecipato agli obiettivi culturali della Fondazione attraverso il comodato di opere altamente significative e più di recente con il contributo del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano con la concessione in comodato de La processione di Giuseppe Pellizza insieme ad altre Vinci” insieme ad altre quattro opere affascinanti dellʼartista, tra cui Lʼappeso ed Il ritratto del mediatore Giuseppe Giani. Il loro apporto conferma tangibilmente lʼimportanza dellʼiniziativa per Tortona e il suo territorio, regalando agli appassionati dʼarte e agli studenti e studiosi, un polo di riferimento per questo significativo capitolo dʼarte e storia italiana.

Disponibile anche il catalogo della collezione, edito da Skira. Il volume, riccamente illustrato, prende in esame un periodo che passa dalla sperimentazione cromatica della scapigliatura allʼapplicazione matura della tecnica divisa da parte degli artisti socialmente impegnati, fino a  raggiungere gli approcci più empirici nellʼambito simbolista e pre-futurista. Il divisionismo, insomma, forniva il linguaggio della modernità. Paul Nicholls, consulente della Fondazione, nel catalogo traccia un percorso storico del movimento con riferimento alle opere nella collezione, a cui poi dedica unʼapprofondita schedatura in ordine cronologico.

Lʼallestimento, invece, che inizia sotto lo sguardo imponente di Giovanni Segantini, immortalato dallo scultore Paolo Troubetzkoy, privilegia maggiormente le considerazioni tematiche care agli esponenti del divisionismo in una serie di confronti azzardati quanto eloquenti.

Spicca lʼimmagine della processione, per esempio: gli operai e lavoratori in Lo sciopero e Piazza Caricamento di Plinio Nomellini, i contadini in La processione di Giuseppe Pellizza, o i fedeli in Il Calvario di Gaetano Previati. Ricorre lʼimmagine di sfruttamento, oppressione ed emarginazione: la sfortunata minorenne in La venditrice di frutta di Emilio Longoni, le anziane donne dellʼospizio in Mi ricordo quandʼero fanciulla di Angelo Morbelli, le operaie scalze sotto la pioggia in Cariatidi di Baldassare Longoni, o gli immigrati sfiniti in Lavoro notturno alla Stazione Termini di Giovanni Battista Crema. Il tema del lavoro in città è rappresentato dai calafatari sommersi nel fumo in Cantiere di Raffaello Gambogi e da Mattino in officina di Nomellini, alle prese con il nuovo fascino della luce elettrica; il lavoro in campagna, invece, è oggetto di due opere millettiane: La raccolta del fieno di Segantini e Il seminatore di Carlo Fornara, quasi un Van Gogh in miniatura. Si presenta, poi, lʼoccasione di ripensare al trascurato genere della natura morta in opere fresche e inventive di Giovanni Segantini, Emilio Longoni e Giuseppe Pellizza, reduci della grande mostra recentemente allestita dalla Fondazione.

La musicalità della pittura, nella quale credeva Vittore Grubicy, anima Quando gli uccelletti vanno a dormire, unʼopera proveniente dalla collezione di Arturo Toscanini. La si avverte anche in Mattino di maggio di Pellizza e Marina con velieri di Benvenuto Benvenuti.

Eʼ particolarmente suggestivo lo studio di sodalizi e associazioni particolari, per esempio, tra Giacomo Balla e Serafino Macchiati allʼinizio del Novecento a Parigi, o tra Giuseppe Cominetti e Gaetano Previati in Liguria allʼinizio della Grande Guerra. In Toscana, il divisionismo di Benvenuti, erede di Grubicy, e Guglielmo Amedeo Lori, allievo di Nino Costa, si innesta nella tradizione macchiaiola.

Nel dichiarato intento di contestualizzare il divisionismo, la Fondazione ha acquisito una serie di opere collaterali al fenomeno divisionista. Il cromatismo audace di un ritratto di Daniele Ranzoni e di un paesaggio di Eugenio Gignous rappresenta la matrice scapigliata del divisionismo nelle teorie di Vittore Grubicy. E due splendidi paesaggi bergamaschi di Cesare Tallone e un sentito ritratto di Pio Sanquirico danno spunti per riflettere sul lavoro del loro giovane allievo, Pellizza.

Una sala speciale è dedicata ad Angelo Barabino, artista caro ai Tortonesi, presentato non solo come fedele seguace di Pellizza, ma specialmente come artista di carattere autonomo del Novecento: Fine di un giovane contadino e Lʼira di Dio non si sono visti da quasi un secolo.

Va sottolineato lʼobiettivo della Fondazione di creare soprattutto una collezione, ossia un insieme di testimonianze correlate. Non si tratta di un arido compendio solo di opere divisioniste, ma di opere anche molto diverse tra di loro che possano comunque dialogare sullo stesso tema. Un filo logico ecriticamente valido collega queste opere, per rendere il senso dellʼinsieme accessibile ai destinatari dellʼimpegno culturale dellʼEnte, in linea con le sue espresse finalità educative.

La Fondazione, dunque, non mira solo a creare un patrimonio artistico di proprietà, ma piuttosto una raccolta destinata alla fruizione pubblica. In deferenza proprio a questo spirito propedeutico, la Fondazione ha deciso di istituire una borsa di studio a livello nazionale per poter esplorare argomenti direttamente legati al divisionismo. A disposizione del pubblico un Archivio ed una Biblioteca, già inserita nel Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN), in continuo accrescimento e tesa a promuovere studi sullʼarte italiana dellʼ800 e delʼ900. Alle scuole di ogni ordine e grado la Pinacoteca offre esperienze didattiche, che comprendono un percorso visivo nelle sale espositive ed unʼattività pratica in laboratorio, per consentire agli allievi una comprensione diretta, ma semplice, del linguaggio divisionista.


EVENTI 2014

La notte europea dei musei – sabato 17 maggio 2014

Per l’occasione “il Divisionismo” mostra permanente della  Pinacoteca Fondazione C.R. Tortona sarà straordinariamente aperta dalle ore 21.00 alle 24.00.

Nel corso della serata, attraverso tre visite guidate, si potranno ammirare anche le nuove opere da pochi giorni esposte in collezione: Matteo Olivero “Suburbio” 1920 e Angelo Morbelli, “Incensum Domino!” 1892.

Orari visite guidate : ore 21, ore 22 ed ore 23.

 

“il Divisionismo” Pinacoteca Fondazione C.R. Tortona

Corso Leoniero, 2 – Tortona AL

 

Ingresso gratuito


Info e Orari

Sede
Palazzetto medievale - Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona
Date
Apertura dal 26 maggio 2012
Orari apertura
Maggio – Settembre
sabato e domenica, dalle 15.30 alle 19.00

Ottobre – Aprile
sabato e domenica, dalle 15.00 alle 18.30
Chiusura Natale e Capodanno
Ingresso gratuito
Informazioni e prenotazioni
Fondazione C.R. Tortona
tel. 0131.822965
fax 0131.870833


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