23/08/2015

Castelli Aperti 2015

Con la Primavera è tornata anche  la rassegna Castelli Aperti, cho offre la possibilità di visitare le più affascinanti dimore storiche in provincia di Alessandria.

Il patrimonio dell'iniziativa, giunta ormai alla 20° edizione, è formato da castelli, musei, palazzi, ville, giardini, e veri e propri circuiti cittadini e sistemi museali.
 

Domenica 23 agosto da non perdere è la visita a Villa Ottolenghi nel Borgo Monterosso di Acqui Terme.

Il complesso è l'unico esempio in Italia di stretta collaborazione tra architetti, pittori, scultori e mecenati per dare vita alla creazione di una Dimora padronale caratterizzata dalla presenza di importanti opere d'arte. Nel 1920 i Conti Ottolenghi, Arturo e Herta von Wedekind zu Horst, affidarono la progettazione di Villa Ottolenghi, prima a Federico d'Amato e poi al celebre architetto Marcello Piacentini. Il mecenatismo degli Ottolenghi portò a Monterosso un buon numero di artisti: Ferruccio Ferrazzi, Fortunato Depero, Adolfo Wildt, Libero Andreotti, Fiore Martelli, Arturo Martini, Rosario Murabito, Venanzo Crocetti e Ferruccio Ferrazzi. Alla morte dei Conti, è il figlio Astolfo che si impegna al completamento della villa con il parco ad opera di Pietro Porcinai.Non lontano dalla villa il Mausoleo, oggi "Tempio di Herta", e il parco, ricavato da un preciso disegno scenografico che prende il nome di "Paradiso Terrestre". L'enorme portale del Tempio, di bronzo, nichel e rame inciso, monumentale opera dei maestri Ernesto e Mario Ferrari, fa da preludio alla bellezza degli affreschi di Ferruccio Ferrazzi, e dei mosaici realizzati dalla scuola musiva di Ravenna.E poi intorno alla villa il Giardino formale, il Pozzo, gli Studi, il Cisternone e la Passeggiata che corre lungo il perimetro del complesso, i Graffiti, il Pergolato di glicine, la Piscina, la Cantina... sono tappe di un percorso di scoperta che sorprende per la cura del particolare e qua e là spuntano capolavori in ferro battuto come: funghi, tartarughe, uccellini, lumache... le poltrone girevoli in marmo e fra tutto ciò emergono le imponenti Sculture di Herta.

Le visite alla villa sono guidate e comprendono anche una degustazione finale. L'orario è alle 16.00 e il costo del biglietto intero 10 euro.

 

Di seguito l'elenco tutte le strutture visitabili per domenica 23 agosto in provincia di Alessandria con gli orari: 
Castello di Camino: visite guidate ore 10.00-12.30 e 15.00-18.00
Castello di Trisobbio: ore 10.00-13.00, 15.00-18.00
Castello di Pozzolo Formigaro: dalle 15.00 alle 18.30
Castello di Prasco: ingresso ore 15, ore 16, ore 17 e ultimo ingresso ore 18
Castello di Uviglie a Rosignano Monferrato: unica visita su prenotazione ore 10.30
Castello dei Paleologi - Museo Civico Archeologico a Acqui Terme: dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00
Villa Ottolenghi a Acqui Terme: su prenotazione alle ore 15.00Gipsoteca Giulio Monteverde a Bistagno: dalle 10.30 alle 12.30 (con ultima entrata alle 11.30); dalle 14.30 alle 18.00 (con ultima entrata alle 17.00)
Castello di Casale Monferrato: dalle 10.00 alle 19.00
Palazzo Tornielli a Molare: dalle 15.30 alle 18.30
Museo La torre e il Fiume di Masio: dalle 14.30 alle 18.30
Studio e Museo didattico del pittore Pellizza da Volpedo: dalle 16.00 alle 19.00

La rassegna è promossa dalla Regione Piemonte, dalle Province di Cuneo, Asti e Alessandria con il contributo dell'Associazione delle Fondazioni Piemontesi.

Per conoscere le strutture in dettaglio, per informazioni sugli orari, turni di visita e costi dei biglietti o consultare il sito: www.castelliaperti.it, scrivere a info@castelliaperti.it o telefonare al numero verde della Regione Piemonte 800 - 329329

 


 

Avviso: Il castello di Pozzolo sarà aperto esclusivamente nel mese di Agosto tutte le domeniche dalle 15 alle 18.30 ingresso gratuito. Della dimora storica, risalente al XIV secolo, si visitano le sali principali

Nella sala consiliare si conservano cinque fucili ad avancarica della Guardia Nazionale (1848) e gli Affreschi di Franceschino Boxilio e scuola (Madonna con Bambino, Santa Lucia, San Biagio, San Francesco), del sec.XV, strappati dalla Chiesa di Nostra Signora delle Ghiare.
Della medesima provenienza sono la grandi tele con San Bovo e una curiosa scultura di legno policromo: è una Madonna con Bambino che racchiude in seno il Redentore assiso con la Croce; all'interno delle ante due angeli in adorazione del Cristo (sec. XV).
Il salone di rappresentanza custodisce una suggestiva Natività del ‘700; un ritratto del canonico Bottazzi, opera di Tirso Capitini; un ritratto del Marchese Morando, uno di gentiluomo e uno di gentildonna; un grande medaglione con fotografia di G.B.Oddini.
Al piano inferiore è stata ricomposta una Tomba Romana a pozzetto per incinerazione (II sec. d.C.) corredata di una lucerna fittile con marchio FORTIS; fu rinvenuta nel 1958 in località Zinzini, non lontano dalla Via "Aemilia Scauri".

 

 


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