Leonardo Da Vinci, fu un genio del Rinascimento, con uno spiccato talento in ogni campo e tra questi non poteva mancare la cucina. Sua madre Caterina, sposò un vecchio pasticcere in pensione, che insegno a Leonardo a conoscere i dolciumi e a prepararli. Giunto a Milano, alla corte degli Sforza il suo buon gusto per la tavola e il suo stile non sfuggirono a Ludovico il Moro che lo incaricò per curare la regia dei banchetti di corte.  Leonardo Da Vinci, da buon inventore, pensò di usare la tecnologia per migliorare le pietanze e lo fece applicandola nelle cucine del castello degli Sforza mediante l’uso di macchinari e arnesi per pelare, tritare, affettare…

Nel 1489 a Tortona, all’ epoca sotto il Ducato di Milano, si tenne il banchetto per le nozze fra Isabella D’Aragona e Gian Galeazzo Sforza, nipote di Ludovico il Moro, Duca di Milano. Secondo gli ultimi studi in materia la nobile sposa era “La Gioconda”, essa posò per il famoso quadro chiamato anche Monna Lisa.

Cerimoniere d’eccezione del banchetto fu Leonardo da Vinci, e fu proprio questo straordinario genio a inserire il Montébore, il formaggio a “forma di torta nunziale” alla nobile tavola.

Il Montebore Presidio Slow Food
Il Montebore Presidio Slow Food

Per secoli questo formaggio venne prodotto ed esportato verso Genova e la Lombardia, poi se ne persero praticamente ogni traccia. Nel 1997 con il Progetto di Filiera Casearia della Comunità Montana Valli Curone Grue Ossona e Valli Borbera e Valle Spinti, si è recuperato l’antico prodotto, grazie ad alcune anziane signore della zona. Ad oggi, tra i formaggi più rari del mondo è presidio slow food e prodotto da Roberto e Agata (fondatori della Cooperativa Agricola Valle Nostra a Mongiardino Ligure).