Ognuno di noi ha i suoi luoghi del cuore, quelli con un’atmosfera molto speciale, legati ad una storia, un ricordo, un simbolo. Ogni città ha i propri e Novi Ligure non fa eccezione.

Complice l’uscita del romanzo di Sara Pessino: “Ogni quarto di luna” edito dalla Giovane Holden Edizioni, ambientato nei luoghi “magici” di Arquata Scrivia, a pochi Km da Novi Ligure, invece di una presentazione “tradizionale” il Distretto del Novese ha messo a punto una passeggiata che andasse ad intrecciarsi con alcuni degli elementi caratteristici del libro: il viaggio, la metamorfosi,  la ricerca, i simboli.

La presentazione itinerante ha permesso a tutti i partecipanti sia di chiacchierare con Sara, sia di poter osservare, varcando la soglia di cinque edifici, altrettanti tesori nascosti.

Il viaggio tra realtà e fantasia è partito dalla Chiesa di San Rocco, edificio che si lega alle pestilenze diffuse nel XVII secolo, periodo in cui la popolazione decide di dedicare un tempio a San Rocco, santo che come la Madonna della Neve, veniva invocato nei momenti di diffusione della pestilenza. Da segnalare che Novi passò quasi indenne che la peste del 1656,  facendo registrare poche decine di morti, in questa occasione il lazzaretto fu collocato proprio nella chiesa di San Rocco. Nella pestilenza del 1630, invece, i novesi furono protetti dalla Lagrimosa.

Interno della Chiesa di San Rocco a Novi Ligure

Seconda tappa della passeggiata, in centro storico, nel Palazzo Spinola di Variana fatto costruire da un ramo degli Spinola, antica famiglia nobile genovese con feudo a Variana, piccolo borgo nei pressi di Arquata Scrivia, luogo principale delle ambientazioni del romanzo. Un palazzo con una facciata decisamente austera ma, varcato il portone, si può ammirare  l’arioso loggiato su due ordini affacciato sul giardino interno che termina con un fondale dove si osserva lo stemma del casato, che si attribuisce alla mano esperta dei Muratori.

Terza tappa la Chiesa della Collegiata di Novi, dove è stato possibile osservare gli altari, le tele, l’organo e in particolare ci siamo soffermati sulla Madonna della Lagrimosa, la statua in legno conservata e venerata nella chiesa.

Novi Ligure, interno della Chiesa della Collegata

Probabilmente era parte di un galeone, forse spagnolo, giunto nel porto di Genova all’inizio del 1600 ed  ha tra le mani le antiche chiavi della Città (una riproduzione delle chiavi originali in argento custodite in un luogo sicuro).

Novi Ligure, statua in legno della Madonna della Lagrimosa posta all’interno della Collegiata

Ed è stato proprio questo particolare a legarci alla penultima tappa della passeggiata quando, varcando la porta della chiesa di San Pietro, lungo via Roma, siamo stati accolti da Andrea Scotto con un piccolo tesoro per i nostri viaggiatori. Hanno potuto ammirare l’antica chiave di Porta Zerbo chiamata anche “Porta di San Pietro”, custodita proprio negli uffici della Parrocchia.

Novi Ligure, antica Chiave di Porta Zerbo

E come ultima tappa abbiamo provato a viaggiare nel tempo per ammirare le antiche porte della citta’ proprio come i protagonisti del libro “Ogni quarto di Luna” .  

Per farlo abbiamo varcato la porta d’ingresso del ristorante Corona dove abbiamo potuto ammirare, nella sala del camino, le vedute antiche di Novi Ligure,  decorazioni realizzate da Piero Lagostena.

Ed è proprio qui che si è conclusa la passeggiata con la scrittrice fatta di tanti spunti sul libro che volutamente non abbiamo voluto trascrivere per non anticipare troppo ai lettori.

La giornata si è conclusa con la promessa da parte di Sara di un seguito legato sempre alla sua terra e quindi Arquata Scrivia e Libarna ma con altri luoghi che entreranno nella storia.

Sara Pessino, autografando i libri

Per sapere se la storia della Chiave della porta Zerbo ispirerà Sara non ci resta che attendere il suo prossimo romanzo.

Buona lettura a Tutti!

Si ringraziano tutti i partecipanti alla passeggiata, Sara Pessino, Don Massimo, Don Livio, Andrea Scotto, Laura Moro, Fiammetta Bollero per averci permesso di Visitare Palazzo Spinola di Variana  e Gianluca Spinola per averci permesso di concludere la presentazione nella sala del Camino dello storico ristorante Corona e Giampaolo Pepe per la foto di gruppo con la preziosa Chiave.