Quando ancora non esistevano viaggi organizzati, tour operator o crociere e neppure gli interrail o i  soggiorni Erasmus, i giovani europei di buona famiglia, per andare a conoscere il mondo partivano per il Grand Tour. Una sorta di anno sabbatico che segnava il passaggio dall’età della gioventu’ a quella dell’essere adulto.

Solitamente accompagnati da un tutor, i futuri governanti, artisti o scrittori andavano alla scoperta della cultura del loro continente, attraverso le opere d’arte dei secoli passati, i reperti dell’antichità o entrando in contatto con grandi uomini di scienza. In questo modo il giovane poteva conoscere la vita al di fuori della sua corte e imparare nuove lingue.

È proprio dal  Grand Tour,  che deriva il  “turismo” moderno: un modo di viaggiare  caratterizzato dal desiderio dei viaggiatori di conoscere cose nuove e scambiarsi opinioni sulla loro esperienza.

Fra i tanti personaggi che visitarono il nostro territorio nell’Ottocento, vi fu anche il figlio di Goethe, August che nel 1830 lascia Weimar dove ricopriva incarichi a corte per compiere, un viaggio in Italia. Non segue l’itinerario compiuto dal padre 44 anni prima, ma effettua un percorso diverso che lo porta a Milano ed a Genova e in questo viaggio passa da Novi Ligure e il Novese. Con devozione filiale August scrive al padre per ragguagliarlo, ma le tante lettere inviate restano inedite fino alla fine del Novecento quando un editore tedesco finalmente le pubblica. Le stesse missive, in Italia sono riprese da una pubblicazione della Carige “Appunti del 1830 “Un viaggio verso il Sud a cura si August Von Goethe” a cura di Paolo Vicentin”.


In foto una carta geografica che raffigura l’itinerario tra Milano e Genova con suggerimenti sulle soste piu’ interessanti per il viaggiatore nel viaggio tra Milano e Genova dove tra soste segnalate troviamo Tortona, Rivalta, Novi Ligure, Serravalle e Voltaggio.