Se vi piacciono i fuochi d’artificio non potete perdervi quelli di Carrosio. E dire che le origini riguardanti i fuochi d’artificio ci portano molto lontano dal piccolo paesino della provincia di Alessandria, bisogna tornare indietro nel tempo al settimo/ottavo secolo dopo Cristo, e in Oriente, precisamente in Cina. I fuochi d’artificio erano impiegati allora principalmente per accompagnare feste e celebrazioni di vario tipo, tanto che l’arte pirotecnica divenne in breve tempo una professione altamente specializzata… ai limiti della magia. Si riteneva infatti che i fuochi d’artificio potessero scacciare gli spiriti maligni, oltre a portare fortuna e prosperità.

In Europa arrivarono intorno al 1200 ma la loro diffusione di ebbe solo a partire dal Settecento.quando anche nel Vecchio Continente, in occasione di feste popolari e avvenimenti importanti cominciano a comparire gli spettacoli pirotecnici via via sempre più complessi e articolati.

Fu grazie a C.L. Berthollet, che introdusse nel 1785, l’uso del clorato di potassio nella miscela dei fuochi, creando per la prima volta i fuochi colorati, come li conosciamo noi.

Domenica 2 settembre,   a Carrosio in occasione della 12° fiera di Santa Croce, immancabile a fine serata, verso le 22, il tradizionale e grandioso spettacolo pirotecnico.

Inoltre, dalle 15.00 da non perdere le gustose frittelle di Corrado, musica in piazza e esibizioni di falconeria, dalle 16.oo esibizione della banda di Arquata mentre gli stand gastronomici apriranno alle ore 19.00.