Il cece è il seme della leguminosa Cicer arietinum e viene coltivato nell’area mediterranea da tempi immemorabili.

Romani pare avessero l’abitudine di dare il cognome alle famiglie nobili avvalendosi dei legumi: gens Fabia, dalle fave; i Lentuli, dalle lenticchie; i Pisoni, dai piselli. Così è capitato anche alla famiglia del celebre oratore Marco Tullio Cicerone, il quale aveva un antenato con una verruca a forma di cece (“cicer”) sul nasoda qui quel cognome!

ceci furono inconsapevolmente una trappola mortale per i Francesi durante la rivolta dei Vespri siciliani: per individuare i Francesi travestiti in fuga, i rivoltosi costringevano gli sconosciuti a pronunciare la parola “ciceri” e chi non riusciva a evitare l’accento sulla “i” finale veniva passato per le armi.

Nella nostra storia gastronomica, ecco che i ceci di Merella  inseriti tra i PAT (prodotti agricoli tradizionali) della Regione Piemonte e tra i prodotti De.Co. (Denominazione Comunale di Novi Ligure).

Ancora oggi, domenica 2 settembre,  in occasione della Festa patronale di N.S. della Guardia, appuntamento a Merella per gustare i ceci del territorio apertura stand 12.30.