La festa di San Bovo ha origini molto antiche, nella relazione del 1751 sulla Parrocchia di Basaluzzo, nel capitolo relativo alle pratiche della chiesa di Sant’Andrea in Basaluzzo si legge che nel giorno di San Bobone, festa nell’Oratorio dei Confratelli, il parroco cantasse le Messe mentre i confratelli “mettono in pubblico un capo o un sendale, si fanno molti biglietti e poi si tirano a sorte le sopradette cose”.

Nel regolamento della Confraternita di Sant’Antonio Abate eretta nell’Oratorio, stampato intorno al 1890, sanciva che le funzioni più solenni che venivano celebrate nell’oratorio erano quelle di Sant’Antonio Abate, di Santa Lucia, dell’Assunta e di San Bovo.
La statua in legno, che viene portata in processione, rappresenta il santo in sella ad un cavallo, con armatura da cavaliere, spada e lancia.
Ad oggi il giorno della festa di San Bovo va a coincidere con la Fiera di Arti e Mestiere e con il raduno degli alpini che portano in processione la statua.

La 23° edizione si svolgerà a partire dalle ore 18 del 18 maggio con l’ apertura mercatino artigianale, mentre gli stand gastronomici apriranno alle 19.

Domenica 19 maggio  il programma partirà con la fiera di merci varie a partire dalle 9.00 per tutto il giorno, mentre la S. Messa e la tradizionale processione di San Bovo sarà alle 16.30, accompagnata dalla Fanfara del Gruppo Alpini della val Bormida si concluderà la sera con gli stand gastronomici a partire dalle 19.00.

L’evento non teme il brutto tempo il quanto il ristorante è in area coperta e riscaldata.

Evento organizzato dalla Proloco di Basaluzzo