La Fiera di San Bartolomeo ha origini antiche di almeno cinque secoli, è infatti citata su un’apposita rubrica dello “Statuto Arquatese del 1496”: La “Rubrica de nundinis; sive de feriis fiendis”, ed è sempre stata legata al tema dell’agricoltura e dell’allevamento, elementi chiave per un territorio che sorge tra pianura e Appennino. La cipolla è l’alimento simbolo dell’evento poiché essa viene raccolta proprio in questo periodo dell’anno e già gli antichi contadini locali e delle zone limitrofe si ritrovavano durante la festa di San Bartolomeo nella piazza e nelle vie di Arquata per scambiare, acquistare e vendere i loro prodotti, tra i quali ovviamente spiccava la cipolla.

Domenica 2 settembre appuntamento ad Arquata Scrivia per la tradizionale Fiera di San Bartolomeo, diventata nei secoli Fiera della Cipolla, uno degli ortaggi più antichi fra quelli consumati dall’uomo, a cui dal 2017 viene accostato il nome “Semi e Culture” per sottolinearne la marcata impronta agricolo-contadina.