Durante il corso dell’anno, il Distretto del Novese collabora con gli istituti scolastici che ne fanno richiesta per organizzare uscite didattiche andando così a raccontare uno o piu’ aspetti della rete territoriale che nel corso degli anni si è costituita intorno al Distretto stesso (quasi una quarantina di comuni del Basso Piemonte riuniti in convenzione).

L’uscita didattica è una forma d’insegnamento, in cui gli studenti sono facilitanti nell’apprendimento, nel nostro caso, posso immergersi nella realtà territoriale del Basso Piemonte, con le peculiarità, i punti di forza e di debolezza e i progetti realizzati e quelli in corso.

Particolare dell’Azienda Agricola Biodinamica La Raia

Per quanto riguardo il Distretto del Novese, un’uscita didattica non si esaurisce con le 6-8 ore della giornata, richiede un lavoro preparatorio: da un lato con l’istituto scolastico per mettere a punto logistica e mobilità (ad esempio, nei percorsi collinari, bisogna valutare l’itinerario in funzione della dimensione del bus) e dall’altro con la rete di strutture che vengono coinvolte di volta in volta, per verificare disponibilità, tempistiche  (ad esempio, verificare e far combaciare i giorni e gli orari di apertura con la giornata prescelta) per poi far convogliare il tutto nel programma complessivo.

A titolo esemplificativo, raccontiamo attraverso i punti più salienti, l’ultima uscita didattica, in ordine cronologico che abbiamo portato a compimento: protagonista il corso ITS (Istituto Tecnico Superiore) Turismo e Attività Culturali, con sede a Bra e specializzato nella gestione di Strutture Turistiche Ricettive.

Cantina dell’azienda agricola biodinamica La Raia

Le tappe messe a punto sono state indirizzate verso l’organizzazione e la gestione di una struttura di accoglienza,  definire e coordinare i rapporti con fornitori e clienti, organizzare e pianificare attività di promozione e commercializzazione, utilizzo degli strumenti di marketing e web marketing.

Circuito artigiani del Gusto – La Casa del Raviolo di Gavi

I ragazzi  hanno potuto toccare con mano o forse dovremmo dire con “gusto” il circuito degli artigiani e come il singolo prodotto tipico possa essere raccontato, non come elemento a se stante ma come un tassello di un progetto più ampio di markenting turistico.

Circuito degli Artigiani del gusto – Panificio Cristina di Gavi

Nel pomeriggio hanno potuto conoscere, immerso nelle colline del Gavi, lo straordinario ecosistema de “La Raia”: azienda agricola biodinamica del Gavi, Fondazione che mette insieme arte, cultura e paesaggio e Locanda, la grande casa verde circondata da vigneti,  pascoli e boschi.

Il sentiero dell’arte che collega La Raia Azienda Agricola Biodinamica alla Locanda La Raia

La classe ha potuto ascoltare una dettagliata spiegazione della storia e delle tecniche di coltura biodinamica e di vinificazione, il racconto dell’accoglienza che viene riservata agli ospiti della Locanda, il “sentirsi a casa” anzi nella grande casa verde posta al centro delle colline del Gavi, ammirare la cantina in Pisè (terra cruda) de La Raia e scoprire il percorso tra i vigneti con le opere d’arte a tema del paesaggio.

Foto di gruppo davanti ad un muro di pisè (terra battuta) della Cantina La Raia

 

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