Il Romanico del Monferrato rappresenta un elemento che caratterizza fortemente il patrimonio culturale regionale, da tutelare e valorizzare, e che può costituire il punto di partenza per sviluppare un turismo “slow” e sostenibile all’insegna della lentezza, della spiritualità e del turismo all’aria aperta. Un patrimonio di oltre 80 siti tra abbazie, chiese e pievi diffusi in tre province: Alessandria, Asti e Cuneo.
Per questo la Regione Piemonte ha promosso un Protocollo d’intesa che dovrà stabilire un piano di azioni per potenziare e incrementare la fruizione di questi beni, a vantaggio dei visitatori quanto dei cittadini. Un documento fortemente condiviso con il territorio: tra i firmatari, infatti, ci sono 99 Comuni dell’area, la Città Metropolitana di Torino, le province di Alessandria e Asti, le Soprintendenze della Città Metropolitana di Torino e delle Province di Alessandria, Asti e Cuneo, il Polo Museale del Piemonte, la Consulta regionale per i Beni Culturali Ecclesiastici e le Atl delle tre province.

Tra le novità anticipate oggi, lunedì 10 a Torino in occasione della presentazione “Romanico del Monferrato” una giornata dedicata al Romanico,  un inedito assoluto in Piemonte,  un’occasione privilegiata per promuovere la conoscenza delle chiese romaniche e gli itinerari di visita ad esse collegati: la data ipotizzata è il 14 aprile 2019.

Tra i comuni alessandrini coinvolti in questo progetto anche alcuni del Distretto del Novese come ad esempio: Gavi con la Chiesa di San Giacomo e Parodi Ligure con l’abbazia di San Remigio.