Il 53° Vinitaly che si è chiuso lo scorso mercoledì a Verona ha registrato 125mila presenze da 145 nazioni, in linea con l’edizione precedente ma aumentando invece la qualità e il numero dei buyer esteri accreditati che quest’anno registrano ancora un aumento del 3% per un totale di 33 mila presenze, 4.600 aziende, 130 in più dell’anno scorso, e 100mila metri quadrati espositivi netti, questi alcuni dei numeri da record dell’edizione 2019.

A questo straordinario evento hanno partecipato anche le aziende e i consorzi del Basso Piemonte.

Chi è passato allo stand del Consorzio Tutela del Gavi ha scoperto oltre al Grande Bianco Piemontese anche una destinazione che integra vino, relax, shopping, escursionismo, storia e arte.

Con un semplice gioco-questionario, i tanti ospiti dello stand del Consorzio del Gavi, esprimendo le loro preferenze di viaggio hanno potuto scoprire dove e come soddisfarle sul territorio del Gavi, grazie ad una maxi mappa che descrive il territorio ricco di proposte diversificate: dal pranzo tipico nel ristorante sotto la pergola in mezzo ai vigneti alle passeggiate ai laghi del Gorziente; dallo shopping della grandi firme a prezzi scontati al golf; dalla visita di cantine e produttori ai percorsi di arte e cultura.

Vinitaly 2019 Consorzio del Gavi docg

Tutti sono stati inviati a visitare Gavi dal 7 al 9 giugno per il DI GAVI IN GAVI Festival 2019. Tre giorni di incontri, dibattiti, degustazioni, abbinamenti “Vino & Cibo”, “Arti e Cultura”, convivialità, esplorazione del territorio: un concept – event in cui   si trovano i suggerimenti per vivere Gavi, bere bene e moderatamente, godersi il paesaggio e la natura di questo angolo di Piemonte fuori dai percorsi tradizionali ancora poco conosciuto.

 

La giornata di martedì 9 aprile al Vinitaly è sicuramente stata il momento piu’ significativo per il Consorzio di Tutela dell’Ovada DOCG. La  degustazione di Ovada DOCG, di fatto sancisce la partenza dell’#ovadarevolution che con il vino del territorio, l’Ovada DOCG, vuole rilanciare l’ovadese partendo proprio da una produzione vinicola di antica tradizione. Paolo Novara di AIS Piemonte ha  avuto il compito di accompagnare i presenti in un “Viaggio nel tempo” lungo 3 decenni, dove le annate 2017, 2016, 2011, 2004, 1998, 1991 hanno mostrato come l’Ovada DOCG sappia essere un vino versatile, insieme ‘pop’ e ‘longevo’, quindi interessante per un pubblico attento alla qualità e insieme trasversale.

Vinitaly 2019. Consorzio Ovada docg

I visitatori del più grande evento italiano dedicato al mondo del vino hanno potuto anche degustare le etichette di Timorasso Derthona (50 etichette di 28 soci produttori), per scoprire le caratteristiche e le evoluzioni che questo strepitoso bianco piemontese può regalare e che sta conquistando sempre più persone.