A Novi Ligure la confraternita, la più antica della città, si costituì sin dal 1482 come Compagnia dei Disciplinati di Nostra Signora delle Grazie e circa cent’anni più tardi, nel 1580, si trasformò definitivamente in Confraternita di S. Maria e SS. Trinità di Nove con sede nell’oratorio della Confraternita della Trinità, un bell’esempio di architettura baracco, già declinata verso il rococo’

La chiesa sita nell’attuale Via A. Gramsci su edificata originariamente nel XV secolo, subì importanti trasformazioni nei due secoli successivi. Gli altari laterali della chiesa sono decorati da grandi statue in gesso che rappresentano in chiave allegorica la Fede e la Carità. Gli altari nelle forme attualmente visibili sono stati realizzati nel 1739-1740.

La decorazione dell’aula di riunioni dei confratelli venne realizzata da Antonio Beretta che, intorno al 1738, realizzò gli stucchi dorati che incorniciano il “Nicchio” che custodiva la grande cassa processionale della SS. Trinità che i novesi erano soliti chiamare “la statua del Padreterno“.

La statua, realizzata in cartapesta risale al 1709, anno in cui Gio Tomaso Cambiaggio insieme a Carlo Masardo affidarono l’incarico di realizzarlo a Paolo Serra e Pio Mario Bovone. Denominata come Maestà, in variazione alla tradizionale Trinità, raffigura un Dio Padre monumentale che sorregge il feretro del Figlio prima della sua deposizione all’interno del sepolcro, avvolgendone il corpo fisico e l’umanità stessa con l’ampio mantello esternamente dipinto come un cielo notturno stellato, simbolo dell’universo. La cassa processionale passò in proprietà al Comune di Novi Ligure nel 1985, insieme all’Oratorio stesso e a tutti i beni mobili annessi.

Ad oggi è stata ultimata la fase di restauro e da sabato 30 novembre 2019 (inaugurazione ore 17:00) al 29 marzo 2020, la Statua del Padreterno verrà esposta al Museo dei Campionissimi di Novi Ligure.