Itinerari

Conoscete il Novese e l'Alto Monferrato?

Siamo facilmente raggiungibili da Torino, in 90 minuti, il tempo di una partita di pallone! Se provenite da Genova e Milano ci potete raggiungere in un oretta al massimo.
Il nostro territorio è ricco di storia che potrete ripercorrere partendo dai romani con il sito archeologico di Libarna (tra Serravalle Scrivia e Arquata Scrivia), passando poi all’anno 1000 con la visita dell’ Abbazia di San Remigio a Parodi Ligure proseguiento poi con Castelli, Torri e forte di Gavi o ancora le antiche residenze della nobiltà genovesi.
Il Novese è anche una terra molto “dolce” in quanto ospita numerose aziende dolciarie: si può scegliere tra il cioccolato Novi della Novi Elah Dufour, quello della Pernigotti, oppure della Suissa, o ancora quello della Bodrato Cioccolato, e poi quello della Gambarotta senza dimenticare le Caramelle Mangini di Bosco M. o ancora le “Ginevrine” della Dol-vi’s di Vignole Borbera.
Ma questo territorio di confine, tra Piemonte e Liguria, è anche la terra del ciclismo, che ha dato i natali a Fausto Coppi e Costante Girardengo, immancabile la visita al Museo dei Campionissimi di Novi Ligure, con i suoi 3000 mq con la storia della bicicletta e quella dei Campionissimi e poi Casa Coppi a Castellania.
Parlando di sport, non possiamo non citare i Golf Club a 9 e 18 e 36 buche, dislocati a Serravalle Scrivia, Tassarolo e Capriata d’orba, immersi tra le dolci colline, quelle stesse colline su cui si coltivano due importanti vitigni il Cortese di Gavi e il Dolcetto di Ovada.
Per i buongustai, la nostra terra offre numerosi piatti: i classici ravioli e gli agnolotti, i corzetti, la farinata, la panissa, la focaccia calda Novese, i salumi come la testa in cassetta, il salame al gavi, o quello del Giarolo, i ceci della Merella o il mais ottofile tortonese prodotto a Merella. Come formaggi, il Montebore, presidio slow food la fa da padrone abbinato ad un bel bicchiere di Timorasso. Anche gli amanti dei dolci saranno accontentati con gli amaretti morbidi di Voltaggio e di Gavi, le Pastine di Predosa, i baci di dama, il focaccione dolce di Tassarolo o i bacioni di Cassano o ancora i casau casau di Cassano Spinola. Per concludere il pasto non si può non assaggiare una grappa di Silvano d’Orba o un Amaro realizzato con le erbe dell’Appenino Ligure.