Tornano i percorsi alla scoperta dei tesori culturali e artistici del territorio.

L’arrivo della primavera porta con sé la XI edizione del Grand Tour, il progetto curato dall’Associazione Abbonamento Musei che ogni anno realizza degli itinerari pensati per scoprire Torino e il Piemonte.
L’edizione 2019 è articolato in due sezioni: la prima costruita cogliendo lo spunto delle celebrazioni per il V centenario della morte di Leonardo da Vinci; la seconda ideata a partire da appuntamenti culturali significativi e dalle eccellenze della regione Piemonte. Le iscrizioni sono aperte dal 28 marzo.

Tra gli itinerari ispirati dal grande e poliedrico genio del Rinascimento,  si colloca quello nel Basso Piemonte realizzato con il supporto del Distretto del Novese che porterà i visitatori alla scoperta nella splendida e incontaminata cornice della Val Borbera, la Cooperativa che ancora oggi produce il Montebore, l’unico formaggio che Leonardo Da Vinci ammise al banchetto nuziale fra Isabella D’Aragona e Gian Galeazzo Sforza , domenica 14 aprile 2019.

Leonardo Da Vinci, fu un genio del Rinascimento, con uno spiccato talento in ogni campo e tra questi non poteva mancare la cucina. Sua madre Caterina, sposò un vecchio pasticcere in pensione, che insegno a Leonardo a conoscere i dolciumi e a prepararli. Giunto a Milano, alla corte degli Sforza il suo buon gusto per la tavola e il suo stile non sfuggirono a Ludovico il Moro che lo incaricò per curare la regia dei banchetti di corte.  Leonardo Da Vinci, da buon inventore, pensò di usare la tecnologia per migliorare le pietanze e lo fece applicandola nelle cucine del castello degli Sforza mediante l’uso di macchinari e arnesi per pelare, tritare, affettare…

Nel 1489 a Tortona, all’ epoca sotto il Ducato di Milano, si tenne il banchetto per le nozze fra Isabella D’Aragona e Gian Galeazzo Sforza, nipote di Ludovico il Moro, Duca di Milano. Secondo gli ultimi studi in materia la nobile sposa era “La Gioconda”, essa posò per il famoso quadro chiamato anche Monna Lisa.

Cerimoniere d’eccezione del banchetto fu Leonardo da Vinci, e fu proprio questo straordinario genio a inserire il Montébore, il formaggio a “forma di torta nunziale” alla nobile tavola.

Il Montebore Presidio Slow Food
Il Montebore Presidio Slow Food

Per secoli questo formaggio venne prodotto ed esportato verso Genova e la Lombardia, poi se ne persero praticamente ogni traccia. Nel 1997 con il Progetto di Filiera Casearia della Comunità Montana Valli Curone Grue Ossona e Valli Borbera e Valle Spinti, si è recuperato l’antico prodotto, grazie ad alcune anziane signore della zona. Ad oggi, tra i formaggi più rari del mondo è presidio slow food e prodotto da Roberto e Agata (fondatori della Cooperativa Agricola Valle Nostra). I partecipanti al tour una volta arrivati a Mongiardino Ligure con una breve passeggiata di 10 minuti a piedi potranno scoprire la Cooperativa agricola Vallonostra e potranno gustare un menu’ dove assaporare il Montebore, il formaggio della Gioconda e conoscere la sua affascinate storia!

Nel pomeriggio trasferimento in bus a Rocchetta Ligure, nel seicentesco Palazzo Spinola, che al piano nobile ospita il Museo d’ arte sacra mentre nei locali del mezzanino inferiore, un tempo utilizzati a scopo difensivo e come dimora della servitù è adibito il museo della Resistenza e della vita sociale della Val Borbera.

 


Come Prenotare

La prenotazione agli itinerari è obbligatoria e può essere effettuata a partire dalle ore 9 di giovedì 28 marzo collegandosi al sito internet piemonte.abbonamentomusei.it o tramite numero verde 800 329329 attivo tutti i giorni dalle 9 alle 18, o ancora recandosi presso Infopiemonte di via Garibaldi (angolo Piazza Castello) aperto tutti i giorni dalle 9 alle 18.