In questi giorni si sta disputando il Giro d’Italia che arriverà a Novi Ligure il 22 maggio, in omaggio ai nostri Campionissimi: per il centenario dalla prima vittoria del Giro (1919) da parte di Costante Girardengo e per il centenario dall’anniversario della nascita di Fausto Coppi.

Proprio di loro si è parlato oggi, 13 maggio 2019, al Salone Internazionale del Libro di Torino, in occasione della presentazione d‘esordio del volume “Fausto e Costante”- Edizioni Epoké, con l’autore Luca Lovelli insieme al giornalista Paolo Viberti. A moderare l’incontro l’editore Simone Tedeschi.

Il libro è strutturato con 25 interviste suddivise in  familiari, amici, addetti ai lavori, tra cui proprio Paolo Viberti, che raccontano i due Campionissimi del ciclismo, Fausto Coppi e Costante Girardengo.

Salone del Libro 2019: Paolo Viberti, Luca Lovelli, Simone Tedeschi Foto by Barbara Gramolotti- Distretto del Novese

Prendendo spunto da una delle domande presenti nel libro, relativa al dualismo Bartali-Coppi  e Binda-Girardengo Viberti sottolinea che quello tra Bartali e Coppi e’ stato molto piu’ accentuato per una questione anche anagrafica, rispetto a quello di Binda e Girardengo.

Paolo Viberti ha definito l’omino di Novi “un animale da Bicicletta, un personaggio estemporaneo, talmente forte e scomodo da suggerire nel 1915 una squalifica da parte degli organizzatori della Milano Sanremo,dopo aver vinto in solitario tagliando di pochi centinaia di metri il percorso ufficiale, senza quella squalifica avrebbe 7 vittorie come Eddy Merckx.

Coppi e Girardengo, due campioni in  epoche diverse, due mondi diversi. Leggendo il libro si possono trovare molti contributi relativi alle differenze per Viberti il ciclismo di Girardengo è quello della grande fatica, delle strade totalmente  impolverate, del ciclismo dell’avventura, delle gare organizzate alla bella e meglio.
Coppi, invece, rivoluziona totalmente il ciclismo, grazie a Cavanna regolarizza il sonno, l’alimentazione, la conoscenza degli avversari, della bicicletta, cambia le scarpine, i fermascarpine. Girardengo è un pioniere, Coppi è colui che ha applicato il ciclismo eroico ad un livello scientifico.

La presentazione di conclude con Lovelli che ha svelato uno degli aneddoti contenuti nel libro, racchiuso nell’intervista a Giovanni Meazzo, testimone vivente con i suoi 92 anni di aver conosciuto entrambi i Campionissimi. Ma su tutto, ricordo indelebile del suo primo incontro con Fausto Coppi,  quando che si presento’ alla porta del negozio di biciclette del papa’ di Meazzo.

Fausto e Costante edizione Epoke. Foto by Barbara Gramolotti – Distretto del Novese

Il piacevole pomeriggio al Salone del Libro di Torino si conclude dando appuntamento con la presentazione a Novi Ligure, naturalmente al Museo dei Campionissimi di sabato 18 maggio alle ore 16.00. A seguire gli intervenuti potranno partecipare all’inaugurazione della mostra fotografica Coppi in più grande, Merckx il più forte.