Costante Girardengo, nacque a Novi Ligure il 18 marzo 1893 nella cascina “Scarazzolo”, in strada Castelgazzo. Fu il primo Campionissimo, «il più talentuoso ciclista che il suolo italico ha mai visto pedalare», Emilio Colombo gli diede questo appellativo mentre stava dominando il Giro d’Italia del 1919, dove vinse 7 tappe su 10 e restò leader dal primo all’ultimo giorno.

La cascina “Scarazzolo”, in strada Castelgazzo a Novi Ligure, dove nacque Costante Girardengo

Girardengo legò il suo nome alla Milano-Sanremo in maniera indelebile, vincendola per ben sei volte in undici anni e classificandosi per undici volte tra i primi tre. Si comincia nel 1917 con il suo secondo posto dietro a Belloni, per poi salire sul gradino più alto del podio l’anno successivo, 1918.

W Gira
W Gira!

Tra i suoi successi: 9 tricolori (record imbattuto), 6 Sanremo (la prima nel 1918, l’ultima nel 1928), 2 Giri d’ Italia (il primo cento anni fa’, nel 1919), 3 Lombardia, 5 Giri dell’ Emilia, 5 Milano-Torino, 2 Giri del Veneto.

Tra le vittorie anche il trionfo in Francia nel Gp Wolber del 1924. Una prova che veniva considerata campionato del Mondo ufficioso (il primo titolo ufficiale venne assegnato dall’ Uci nel 1927 in Germania, ad Adenau, e lo conquistò Binda).

In un’intervista rivelò che una delle sue più belle soddisfazioni la provò nel 1928 quando, a 35 anni, battè alla Milano-Sanremo l’ iridato Binda.

Costante Girardengo

Girardengo provò anche la gioia di essere applaudito a lungo da Enzo Ferrari, che divenne il patriarca della Formula 1, quando nel 1913 trionfò nella Gran Fondo di 660 km.

Fu anche Commissario tecnico della Nazionale Italiana al “Tour de France” nel 1938,  Tour che venne vinto da Bartali.

L’omino di Novi, così veniva soprannominato, intrecciò la sua vita con lo sport a tutto tondo e lo dimostra anche l’episodio che lo vide protagonista dopo la prima Grande Guerra che aveva fermato l’attività sportiva, era il 1920 e si stavano organizzando i Giochi olimpici di Anversa. L’Italia era uscita distrutta dalla guerra e il governo Nitti in difficoltà era restio a finanziare la rappresentativa azzurra alle Olimpiadi.  Fu allora che Costante Girardengo, già affermato campione della bicicletta scrisse al Presidente del Consiglio: “L’Italia non deve disertare le Olimpiadi, una adunata mondiale che offre al governo italiano l’occasione per iniziare la più sana politica: il miglioramento del materiale uomo“. Nitti in persona gli rispose promettendo un impegno consistente: parte così l’iniziativa del governo che lancia una sottoscrizione che consente la partecipazione degli atleti azzurri ai Giochi di Anversa. Qui si rivelerà il talento di Ugo Frigerio, 19 anni, un tipografo che vinse l’oro nei 3 e nei 10 km. 

Costante Girardengo
Costante Girardengo

L’Omino di Novi, non solo era un grande campione del ciclismo ma è stato anche un nonno. Claudio Gregori intervistando la nipote scriveva “Costanza ha un forziere prezioso che apre con discrezione, ma con gioia – sono i ricordi di un nonno, più che di un campione. Nonno era piccolo e tozzo. Portava il cappello, la berretta. Amava la caccia: lepri, fagiani, pernici. Il risotto alla quaglia di nonna Agostina era delizioso”.

Nonno Costante Girardengo!

Buon Compleanno Girardengo!