Il balletto composto dal novese Romualdo Marenco,  alla vigilia dell’Esposizione Nazionale di Milano andò in scena per la prima volta l’11 gennaio del 1881.

In pochi mesi, l’ “Excelsior” ottenne un successo travolgente, tanto che fu in cartellone a New York e Berlino, dove infilo’ centinaia di repliche consecutive prima di trionfare anche a Parigi, Londra, Vienna, Madrid e Buenos Aires. Giunse ovunque da San Pietroburgo a San Francisco, tanto da essere fino alla prima guerra mondiale uno dei lavori più rappresentati al mondo.

Il Ballo dell’Excelsior

Nel 1881, sullo sfondo del nuovo secolo, e alla vigilia dell’Esposizione Nazionale che proietta Milano oltre i confini padani di un’Italia da poco unificata, il sipario della Scala si aprì su Excelsior, azione coreografica, storica, allegorica e fantastica che celebrava il trionfo della Luce e della Civiltà sull’Oscurantismo. Su libretto e coreografia di Luigi Manzotti, musica di Romualdo Marenco e scene di Alfredo Edel, ecco il battello a vapore, la pila di Volta, il telegrafo, il canale di Suez, il traforo del Moncenisio: un’esaltazione delle conquiste del Progresso scientifico e tecnologico che unisce e affratella i popoli. Originale e italianissimo spettacolo, kolossal vivace e carico di ottimismo, Excelsior fu un successo straordinario in tutto il mondo, come incarnazione dello spirito dei tempi. La nuova edizione firmata nel 1967 da Crivelli, Dell’Ara, Carpi, Coltellacci – alla Scala dal 1974 – ha alleggerito la costruzione, l’orchestrazione, la pantomima e l’organico dell’originale ma mantiene intatto l’estro del “ballo grande” manzottiano e il sapore antico dello spirito italiano in danza.

 

Il Ballo dell’Excelsior venne riproposto recentemente dall ’11 al 25 Luglio 2015 in occasione di Expo Milano 2015.