14/02/2017

Voltaggio e la leggenda del "Lago Scuro" di Patrizia Ferrando

Voltaggio è un paese romantico, nei paesaggi, nei colori, nelle architetture: denso di suggestione sentimentale viene descritto anche il “Lago Scuro”, che s’incontrava poco fuori dall’abitato, sulla via per il Passo della Bocchetta, scomparso con gli scavi per la cava Cementir.

Voltaggio, in un’atmosfera commovente e insieme oscura, comune a tante leggende d’amore e di fantasmi, fa da teatro alla vecchia storia di due innamorati, che la narrazione vuole infelici, di fronte a ostacoli insormontabili per stare insieme, nella vita, e uniti nella morte… e oltre.

Poco più di duecento anni fa, due giovanissimi avrebbero vissuto un tragico colpo di fulmine. Lei era dolce e devota, però veniva da una famiglia benestante che l’aveva promessa in sposa a un uomo anziano; lui, affascinante quanto povero, non poteva offrirle nemmeno la scelta di fuggire lontano. Il malinconico idillio durò lo spazio di pochi mesi: qualche incontro clandestino col favore delle tenebre, baci rubati all’ombra dei solenni palazzi e delle case del borgo, sospiri tra gli alberi, e lacrime sempre più copiose, col sottofondo della cascata che cantava nel lago, mentre si approssimavano le nozze obbligate di lei.

Disperati, i due amanti decisero di porre fine ai loro giorni proprio nello scuro specchio lacustre, intristendo perfino il cielo, da cui caddero lacrime di stelle.

voltaggio_foto di Daniele Zancanaro

Foto di Danilo Zancanaro

Ma, quando il complice plenilunio torna a rischiarare la valle, le loro forme evanescenti sorgerebbero dal buio, prima simili a riflessi, via via più definite, fino a riacquistare splendore e a prendersi per mano, per salire insieme lungo la montagna e sparire.

La leggenda venne citata da R. Boccalari nel suo testo su Voltaggio, nel 1936, come una storia raccontata dai vecchi del paese: nel giro di alcuni decenni, forse anche a causa dell’apertura della cava poi dismessa, la tradizione si è un po’ affievolita.

Per una fantasia sentimentale, però,magari con la complicità della luna piena o delle stelle, il paese resta uno scenario perfetto. 

 

Si ringrazia Patrizia Ferrando per averci regalato questa struggente storia d'amore, come quella ben nota di Romeo e Giulietta, legata allo scomparso Lago Scuro di Voltaggio. 

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