04/12/2016

La santabarbara del Forte di Gavi

Il Forte di Gavi, come in tutte le fortezze, aveva il problema di come custodire la polvere da sparo senza rischiare che un fulmine, o un colpo di artiglieria, facendola saltare in aria, compromettesse la struttura della fortezza e la sopravvivenza della guarnigione.

forte di gavi

Nel 1718 l'architetto Pietro Morettini, svizzero, progetta una nuova polveriera all'interno del bastione della Mezzaluna, più vicino all'abitato, interrata, concepita come un moderno bunker, e realizzata come un modellino in mattoncini lego in cui tutte le pietre sono marcate con segni fatti dai lapicidi, utili al montaggio in tempi rapidissimi di una struttura già pre-assemblata all'esterno del Forte. Questo perché, per evitare problemi, era d'obbligo lavorare all'interno del Forte il minor tempo possibile.

Sembrava la soluzione migliore, ma...purtroppo a pochi metri, al di là della roccia, si trovava una delle principali cisterne che raccoglievano acqua piovana da usare come scorta per gli assedi: da quella parete l'umidità penetrava, rendendo la polvere inefficace. Si tentò di evitare questo problema scavando una trincea intorno alla struttura, per far circolare aria in modo che  l'umidità asciugasse; vennero realizzate scafalature in legno per tenere sollevati dal pavimenti i barili: nulla funzionò.

polveriera di gavi

Alla fine, la polver da sparo fu trasferita nella parte alta del Forte, e la polveriera del Morettino, la "santabarbara" del Forte di Gavi, perse la sua funzione d'uso: forse, è proprio per questo che si è salvata ed è ancora visitabile.

Curiosità perchè le polveriere sono dette "santabarbara"

Santa Barbara, che si festeggia il 4 dicembre, è la protettrice dei fedeli dai pericoli del fuoco, dai fulmini e dalle morte violente. Martire di Nicodemia, fu uccisa da suo padre, ucciso a sua volta subito dopo da un fulmine. 

Quando con l'invenzione della polvere da sparo, sulle navi da guerra cariche di armi vennero allestiti dei depositi, il rischio di attacchi nemici e di esplosioni era alto per questo in ogni deposito veniva affissa l'immagine della Santa protettrice.

Ancora oggi i depositi di armi sono comunemente chiamati "SantaBarbara", come per scongiurare, per intercessione divina, il pericolo di esplosioni.

 

 

Si ringrazia l'associazione Amici del Forte e in particolare Andrea Scotto per le informazioni di Forte di Gavi.

Newsletter

Per iscriverti alla nostra newsletter sufficiente inserire la tua email nel campo sottostante.

itinerari