22/04/2017

Castellania e le coppelle di Sant'Alosio

La coppella è un incavo emisferico, generalmente del diametro di pochi centimetri, ricavato dall'uomo sulla superficie di basi rocciose normalmente piane o poco ripide, come affioramenti o massi erratici chiamati per l'appunto massi cupellari o pietre a scodella, di solito poste in posizione dominante e panoramica.

In Italia sono presenti scavate sui massi di numerose zone anche molto lontane tra loro, ma non sono conosciute e studiate come in altri paesi europei.
In maggiore concentrazione si trovano in Piemonte, dal Monte Musinè al Parco della Bessa, in Valchiusella, nelle valli di Lanzo, di Susa, ma anchenell'alessandrino e precisamente  a Sant'Alosio vicino alle Torri, in una posizione panoramica. I massi coppellati sono indice di luoghi sacri e le coppelle esprimono il simbolo sacro del cerchio.

coppelle foto di Wido

Foto di Wido

Le incisioni a coppella sono presenti in varie culture preistoriche e non, ma il loro reale significato rimane per ora un mistero. È quasi sicuro che queste scodelle scavate nella roccia fossero legate a qualche tipo di culto ancestrale, legato alla natura. Le ipotesi più plausibili sono quelle di culti legati all'acqua (le coppelle dovevano raccogliere l'acqua piovana e fecondare la terra) o di altari sacrificali per raccogliere il sangue delle vittime. Si è pensato anche che le incisioni potessero raccogliere grassi vegetali o animali per creare fuochi visibili, data la posizione dominante di gran parte dei siti.

In occasione dell'invasione digitale "Da Castellania alle Torri di Sant'Alosio" in programma domenica 7 maggio alle 15.30 si andrà alla ricerche delle coppelle! 

L'invasione è gratuita è necessaria la prenotazione cliccando qui 
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Torri Sant'Alosio foto di G. Pepe
Foto di Giampaolo Pepe

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